Parità di genere nel mondo del lavoro

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Con William Griffini, CEO di Carter & Brenson esploriamo la complessità e le sfide ancora presenti nel raggiungimento della parità di genere. La sua opinione ci fornisce interessanti spunti su temi quali il pay gap, l’attrattività delle aziende e il ruolo delle certificazioni nel promuovere un cambiamento culturale e sociale significativo.

Possiamo dire che nelle selezioni da parte delle aziende clienti stiamo arrivando alla parità e cioè a escludere ogni preferenza di genere e a basare tutto davvero sul merito?

Griffini «Nelle medie imprese sono ancora molte le realtà che per rigidità del management non sono ancora pronte a quella flessibilità necessaria per riorganizzare ruoli e competenze, tempi e modi, per affrontare in modo strutturato il tema delle pari opportunità. Diversa è la situazione nelle grandi imprese o nelle multinazionali, dove vengono più facilmente adottate politiche di welfare e di gender equality per agevolare i propri dipendenti e questo le rende molto attrattive, soprattutto per le nuove generazioni».

Spagna «Le aziende stanno diventando sempre più consapevoli dell’importanza di garantire una parità di trattamento tra i candidati, sia nelle condizioni di assunzione che nelle opportunità di carriera. Sempre di più i clienti ci richiedono esplicitamente di avere una rosa di candidati equilibrata tra uomini e donne per favorire la diversità e l’inclusione nel loro organico. Gli sforzi vengono fatti soprattutto da realtà multinazionali evolute, mentre in molte realtà più piccole e imprenditoriali ci sono ancora sfide e barriere da superare e
ancora tanti pregiudizi».

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